SBIANCAMENTI

Sbiancamenti. Sempre più pazienti esprimono il desiderio di avere denti più bianchi e negli ultimi anni le diverse tecniche di sbiancamento sono diventate routine nei nostri centri odontoiatrici.

Il colore dei denti è il risultato delle componenti di cui il dente stesso è formato: polpa ma sopratutto dentina e smalto. La dentina ha un colore naturale giallo mentre lo smalto bianco/traslucente, la combinazione di diversi spessori di smalto e dentina da origine al colore naturale di ogni dente, questo è il motivo per cui pazienti adulti presentano una colorazione dei denti più gialla, negli anni infatti a causa della naturale usura causata dalla funzione masticatoria parte dello strato di smalto è andata perduta, lasciando cosi trasparire la dentina sottostante. Viceversa i denti di pazienti più giovani presentano un colore più chiaro per la maggior quantità di smalto. Il colore dei denti è inoltre influenzato da numerosi fattori che possono essere intrinseci o estrinseci. I fattori intrinseci sono quelli che risiedono all’interno della struttura del dente come macchie da farmaci (tetracicline) o trattamenti canalari (devitalizzazioni). I fattori estrinseci sono invece tutte quelle sostanze dette “cromogene” che depositandosi sulla superficie dei denti ne causano un’alterazione del colore, alcune di queste sostanze sono: placca e tartaro, fumo, liquirizia, te, caffè, vino rosso e in generale tutte le sostanze fortemente colorate.
Le molecole cromogene si legano tramite legami chimici alla superficie dei denti, le moderne tecniche di sbiancamento hanno come obiettivo la rottura di questi legami chimici. Le sostanze utilizzate sono il perossido di idrogeno ed il perossido di carbammide in diverse concentrazioni.
Anche se il risultato finale non è esattamente prevedibile a causa delle variazioni di colore individuali (vedi sopra), queste tecniche consentono di ottenere una variazione di colore tra 7 e 10 tonalità, rendendo i denti più bianchi ed il sorriso più gradevole.
Otturazioni e corone non possono essere sbiancate, in alcuni casi sarà necessario sostituire vecchie otturazioni e corone che non rispondono più al colore desiderato.
I denti che sono stati devitalizzati spesso presentano una colorazione scura, questo è dovuto ai residui della polpa che sono rimasti all’interno del canale del dente. Lo sbiancamento di questi denti è possibile e viene effettuato lasciando agire l’agente sbiancante all’interno del dente per 3 giorni circa.
La durata dei risultati varia da paziente a paziente in quanto strettamente collegata alle abitudini di vita, se il paziente è ad esempio un forte fumatore vedrà svanire l’effetto in un tempo minore rispetto ad un paziente non fumatore. Detto questo in genere l’effetto può durare da 1 a 3 anni ed il trattamento può essere ripetuto senza problemi, controlli periodici ed una buona igiene orale sono essenziali per un buon mantenimento dei risultati ottenuti.
Non vi sono particolari controindicazioni alle procedure di sbiancamento, una normale visita di routine viene effettuata per escludere la presenza di carie e infiammazioni gengivali, una seduta di igiene viene di solito eseguita prima del trattamento. Un comune effetto collaterale è una leggera sensibilità, questa è transitoria e svanisce gradualmente nell’arco di qualche giorno, può aiutare l’utilizzo di un dentifricio fluorato specifico per denti sensibili.
Non vi sono particolari controindicazioni alle procedure di sbiancamento, una normale visita di routine viene effettuata per escludere la presenza di carie e infiammazioni gengivali, una seduta di igiene viene di solito eseguita prima del trattamento. Un comune effetto collaterale è una leggera sensibilità, questa è transitoria e svanisce gradualmente nell’arco di qualche giorno, può aiutare l’utilizzo di un dentifricio fluorato specifico per denti sensibili.

Le tecniche di sbiancamento si dividono in domiciliari e professionali.


Sbiancamento Professionale

Le sostanze impiegate sono le stesse sostanze utilizzate per lo sbiancamento domiciliare (perossido di idrogeno o carbammide) ma con concentrazioni più elevate, questo consente di ridurre drasticamente il tempo di applicazione. Una seduta dura circa 1.30h. Si procede con la pulizia delle superfici dei denti da trattare e l’isolamento delle gengive, il gel sbiancante viene quindi applicato sui denti ed attivato da una una sorgente luminosa, ad intervalli regolari il gel viene sostituito. Nelle ore successive al trattamento e’ indispensabile evitare l’utilizzo di sostanze cromogene al fine di aumentare l’effetto sbiancante.





Sbiancamento Domiciliare
A differenza dello sbiancamento professionale che deve essere eseguito in studio sotto la supervisione di un dentista, lo sbiancamento domiciliare viene in parte effettuato dal paziente stesso a casa. In studio vengono prese le impronte di entrambe le arcate dalle quali il tecnico di laboratorio produce due mascherine trasparenti. Queste sono realizzate lasciando un piccolo spazio tra il dente e la mascherina stessa, in questo spazio è ospitato il gel sbiancante. Il paziente dovrà semplicemente applicare il gel alle mascherine ed indossarle per il tempo stabilito con il dentista, a seconda della concentrazione di gel utilizzato. L’intero trattamento dura una settimana circa ed una volta completato le mascherine possono essere conservate e riutilizzate per ripetere la procedura quando l’effetto si sarà esaurito.




Guarda i Casi clinici

Chi siamo

 

Ramacca

 
 
 

Rimani connesso

Menù
Chiamaci
Indicazioni