SEDAZIONE COSCIENTE: BASTA PAURA DEL DENTISTA

Brutte esperienze, stati d’ansia, paura del dolore: almeno il 10% della popolazione per queste ragioni decide di rimandare le proprie cure peggiorando il proprio stato di salute e rendendo necessarie nel tempo cure più complesse e dispendiose.

Come risolverla?

Nei nostri studi esiste una soluzione assolutamente non invasiva che permette di affrontare le terapie senza stress, fastidio o dolore: si tratta della sedazione cosciente.

TECNICHE DI SEDAZIONE COSCIENTE
La sedazione cosciente può avvenire mediante:

1) PROTOSSIDO DI AZOTO o “gas esilarante”: al paziente viene fatta indossare una maschera nasale dalla quale fuoriesce una miscela di protossido d’azoto ed ossigeno che favorisce una piacevole sensazione di benessere e relax associata ad un considerevole effetto analgesico (antidolorifico). I pazienti rimangono vigili e perfettamente collaboranti e, a fine seduta, possono lasciare lo studio in condizioni normali senza alcuna limitazione, come guidare. Il protossido è assolutamente non tossico, non presenta controindicazioni, non viene assorbito dall’organismo ma eliminato con la respirazione e non esistono reazioni allergiche.

L’analgesia sedativa (protossido d’azoto) elimina l’ansia, innalza la soglia del dolore e apporta una elevata concentrazione di ossigeno riducendo al minimo la possibile insorgenza di complicazioni.

PER CHI È INDICATA? Non avendo un limite di età può essere adoperata in Bambini, Adulti e Anziani, persone odontofobiche o ansiose, portatori di handicap. La sedazione cosciente è indicata anche per cardiopatici, epilettici o ipertesi. In questi pazienti infatti lo stress e un prolungato stato d’ansia o un dolore acuto possono causare l’insorgenza di una crisi cardiaca, attacchi epilettici o brusche variazioni pressorie. Affrontare in modo sereno e rilassato gli appuntamenti minimizza tali complicazioni.

PER CHI NON È INDICATA? Gestanti nei primi 3 mesi, per chi assume antidepressivi, per chi ha tossicodipendenze, per chi soffre di disturbi mentali, per chi ha infezioni polmonari, per chi ha subìto la ricostruzione di un timpano, pazienti oftalmici, nel caso di malattie gravi e per chi non è realmente in grado di respirare con il naso.

Sedazione

2) FARMACI TRANQUILLANTI O ANSIOLITICI (es. Valium o EN): vengono somministrati al paziente per via orale o endovenosa dei comuni tranquillanti o ansiolitici. La somministrazione per via orale avviene circa 20/30minuti prima della seduta alla quale il paziente deve essere sottoposto. Come effetto collaterale i farmaci ansiolitici comportano un calo dell’attenzione che non consente di poter guidare a fine trattamento: quindi il paziente dovrà essere assistito da un accompagnatore quando lascia lo studio per rientrare al proprio domicilio.

PER CHI È INDICATA? Pazienti fobici o con importanti stati d’ansia, anziani, cardiopatici, diabetici e ipertesi. In questi pazienti infatti lo stress e un prolungato stato d’ansia o l’insorgere di un dolore acuto possono causare una crisi cardiaca, attacchi epilettici o brusche variazioni pressorie.

PER CHI NON È INDICATA? Pazienti con una condizione clinica compromessa non sono indicati a trattamenti ambulatoriali e necessitano ospedalizzazione.

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